venerdì 24 dicembre 2010

Nuove nascite: cuccioli di cane

Nel post precedente abbiamo raccontato la nascita delle TARTine.
Oggi, vi raccontiamo il secondo evento, altrettanto beneaugurante per l'Ambiente: la nascita dei cuccioli della barboncina Gilda.
Gilda è la cagnolina delle nostra compagna di classe di 2^C che ha dato l'annuncio del parto solamente una settimana fa, dopo la fase dello svezzamento, quando ha avuto la sicurezza che i cuccioli sarebbero tutti sopravvissuti. Vi presentiamo una scheda informativa, stilata dalla nostra compagna.
I cuccioli di Gilda
Razza: canina
Nome: Barbone
Tipo: Toy
Altezza: 25 cm al garrese
Data di nascita: 21 Ottobre 2010, dalle ore 17,15 alle ore 19. Parto regolare; non c è stato bisogno del veterinario; Gilda, la mamma, è stata bravissima!!!
Sesso: una femmina e due maschi
Nomi: SIRIA, la femminuccia; PUNK (il maschio più grande) perchè ha un ciuffo in testa sempre rivolto verso l'alto; BIRILLINO (il maschio più piccolo) perchè non sta mai fermo.
Peso a un mese dalla nascita: Siria g.720/ Punk g.750/ Birillino g. 660
Prima sverminazione: 21/11
Seconda sverminazione: 12/12
Prima vaccinazione: 27/11
Seconda vaccinazione: 18/12
Peso attuale: Siria g. 1300/Punk g.1600/Birillino g.1300

Anche i cuccioli di Gilda vivranno in cattività, ma in un ambiente "sostenibile" dove troveranno tutte le condizioni ideali per crescere, divertirsi e rendere più felice la vita di noi umani...

Buon Natale dai cuccioli di Gilda e dai GriffinidellaC


giovedì 23 dicembre 2010

Nuove nascite: cuccioli di tarta

 Nell' ora di Compresenza con Lettere e Matematica, abbiamo deciso di chiudere l'anno mostrandovi le immagini di due eventi che consideriamo positivi per " l'eco-sistema" ambiente.
Il 18 di Settembre, a casa della nostra prof.ssa  di Lettere, sono nate 12 tartarughe, appartenenenti alla specie"Testudo Marginata". Le uova, una volta deposte dalla madre, sono state subito messe nella incubatrice termica per portarle alla temperatura di 29-31 gradi, necessaria per favorire la crescita dell'embrione


 La schiusa  è stata difficoltosa, perchè le neonate non riuscivano a rompere il  guscio delle uova. La prof. ssa è dovuta intervenire aiutando le tartarughine che erano ancora avvolte dal sacco vitellino. Le piccole tartarughe pesavano alla nascita dagli 8 ai 12 grammiOggi, 24 dicembre, il loro peso varia da 20 a 29 grammi.
In questo post, pubblichiamo le foto in sequenza della schiusa, della fase post natale e delle tartarughine al compimento dei 3 mesi.  
 

Le 12 tartarughine , soprannominate "Le TARTine"  stanno bene; vivono in cattività, ma la prof.ssa ha cercato di ricostruire, per quanto possibile, un ambiente adatto al loro svezzamento.
 

Testudo Marginata o tartaruga sarda
Stato di conservazione: basso rischio di estinzione
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
OrdineTestudines
SottordineCryptodira
FamigliaTestudinidae
GenereTestudo
SpecieT. marginata
Habitat: macchia mediterranea
La Marginata è un rettile e deve vivere in un"ambiente sostenibile"
 

Durante  l'inverno, le TARtine 
saranno alimentate artificialmente
a base di verdure e sali minerali
disciolti nell'acqua
, utili
al rafforzamento del carapace.
In questo momento si trovano
in un terrario di vetro illuminato tutto
il giorno da lampade U.V.A
; i
raggi ultravioletti servono a facilitare
la calcificazione del carapace delle tartine e la sua crescita.


Sino al compimento del primo anno di vita, non potranno andare in letargo, perché le poche energie accumulate dopo la nascita non sarebbero sufficienti a farle sopravvivere durante il lungo inverno. Appena sboccerà la primavera, saranno lasciate libere in giardino: li aspetta una suite recintata con piscina e tappeto erboso.


                                         IGriffinidellaPrimaC

martedì 21 dicembre 2010

Sviluppo: Dolci acque... del Brembiolo

Abbiamo lasciato i nostri compagni lungo le piste pedonali del Brembiolo a campionare le sue acque.

I campionamenti sono stati effettuati nel mese di Marzo in tre luoghi differenti a distanza di 20 giorni uno dall'altro: il primo campionamento nel tratto di Brembiolo che scorre lungo le piste pedonali e che abbiamo individuato come "Ponte del Brembiolo; il secondo campionamento nella capagna dietro il quartiere Cappuccini, vicino al "Ponte Rosso"; il terzo campionamento nei pressi della piazzola ecologica e in particolare nel laghetto non lontano dal depuratore cittadino.
I campioni sono stati portati al Laboratorio di analisi chimiche dell'Istituto di Istruzione Superiore Caesaris, dove studenti e docenti hanno guidato i nostri compagni ad analizzare le acque, scegliendo diversi parametri.
I dati sono stati interpretati e visualizzati attraverso grafici che i nostri compagni hanno realizzato con il software Excel nel Laboratorio di Informatica sottola guida della prof. di Matematica.
Nelle ore di Compresenza e nelle ore di Lettere, i nostri compagni hanno realizzato la presentazione del lavoro con Power Point, scegliendo le foto e i filmati più significativi e decidendo di raccontare le attività del progetto, attraverso la finzione narrativa, ad un immaginario viaggiatore che fosse capitato a Casalpusterlengo. Lo story board è stato realizzato Come ci ha detto la prof. di Lettere, lo spunto narrativo viene da un Libro dello scrittore Calvino e intitolato " Se una notte d'inverno un viaggiatore", e di cui noi abbiamo letto solo l'incipit.

A questo punto ritorniamo dal nostro viaggiatore immaginario che abbiamo lasciato a interrogarsi sulla qualità delle acque del Brembiolo e diamogli qualche risposta, anzi prepariamolo alla visione del Secondo Prodotto.

                                 I risultati delle analisi

domenica 19 dicembre 2010

I compiti... per tutti!

Oggi pubblichiamo, su richiesta della classe 1^C... i compiti delle vacanze!!!
Il documento contiene gli esercizi per la disciplina di Lettere e sarà disponibile anche e soprattutto per quegli alunni che sono già in vacanza o che sono influenzati


Prima che la scuola chiuda e prima di pianificare le attività del blog per il mese di Gennaio, vorremmo proporre la lettura di due racconti che ci consegnano una visione del Natale un po' diversa da quella che ci rimandano la pubblicità, le notizie dei giornali, i programmi di intrattenimento televisivi.

Il primo racconto si intitola " Racconto di Natale" ed è stato scritto da Dino Buzzati. Ecco il finale del racconto:

" [...]
Buon Natale a te, don Valentino" esclamò l'arcivescovo facendosi incontro, tutto recinto di Dio. "Benedetto ragazzo, ma dove ti eri cacciato? Si può sapere che cosa sei andato a cercar fuori in questa notte da lupi?" [...]
Per leggere l'intero racconto vi rimandiamo al seguente link " letture giovani"

Il secondo racconto si intitola "I figli di Babbo Natale" ed è stato scritto da Italo Calvino. Ecco l'incipit del racconto:

[...]
Non c'è epoca dell'anno più gentile e buona, per il mondo dell'industria e del commercio, che il Natale e le settimane precedenti [...]

Per leggere l'intero racconto vi rimandiamo al seguente link " letture giovani" o al link del "Giralibro", un utile sito che cerca di diffondere il piacere della lettura tra i ragazzi.

Buona lettura e naturalmente vi lasciamo i compiti!

                         Esercizi vacanze natalizie
.

venerdì 17 dicembre 2010

Intermezzo poetico

Mentre le attività di campionamento fervevano, i nostri compagni hanno trovato anche il tempo di scrivere brevi componimenti poetici.
Come usano fare pittori e scrittori, si sono recati, accompagnati dalla prof.ssa di Lettere, lungo le piste pedonali realizzate vicino agli argini del Brembiolo, dove il Brembiolo, sbucando dalla Brembiolina, percorre un tratto prima di arrivare nel cuore della città e precisamente nella piazzetta..., all'incrocio tra il viale Cappuccini, la via Marsala e largo Casali. Il Brembiolo incanalato e "sotterrato" scompare per poi ricomparire e abbellire il paesaggio dietro la piazza del Mercato.
Il tratto del Brembiolo lungo le piste pedonali è molto bello dal punto di vista paesaggistico e ha ispirato certamente i nostri compagni che, penna e carta in mano, hanno lasciato che gli occhi catturassero le emozioni suscitate dal fiume.
In classe, hanno raccolto tutti gli spunti in una grande mappa suddivisa nei campi dei colori, delle sensazioni visive, uditive, olfattive, tattili; nei campi delle immagini, delle figure poetiche ( similitudini, metafore, sinestesie, personificazioni, onomatopee) dei brevi racconti. Gli spunti poetici sono stati messi a disposizione di tutti perchè tutti potessero usufruirne per una ispirazione "indiretta".
L'unico vincolo? Elaborare testi brevi, utilizzando anche rime perfette, assonanze o consonanze.
Vi presentiamo alcuni di questi testi poetici che gli alunni hanno registrato a scuola con il programma free " Audacity" esportandoli in formato .mp3. Purtroppo, come spesso accade a scuola, le interferenze hanno limitato la qualità dell'audio, ma non era certamente questo l'obiettivo prioritario.
Dedichiamo questi podcast ai cittadini di Casale perchè possano riscoprire con le parole della poesia, il loro fiume.

              IGriffinidellaTerza C

                             Il Brembiolo in versi

mercoledì 15 dicembre 2010

domenica 5 dicembre 2010

Sviluppo: Dolci acque?

Il nostro progetto "Chiare, fresche, dolci acque" entra in una fase cruciale che vi illustreremo attraverso una scheda di sintesi. Noi continueremo a raccontarvi il progetto inserendo nella scaletta immaginaria un altro punto. Dunque, lo Sviluppo della storia prevede che si parli di inquinamento delle acque...

Nodo disciplinare trasversale: Inquinamento e Tutela Ambiente
Scopo: I percorsi sono stati progettati per sensibilizzare gli alunni intorno ai temi dell'inquinamento delle acque del territorio in cui vivono, coinvolgendo coetanei, famiglie e autorità istituzionali. Gli allievi sono diventati consapevoli delle problematiche connesse all’inquinamento idrico; si sono assunti responsabilità come persona, studente, cittadino e hanno messo in atto comportamenti di rispetto e di salvaguardia di un elemento idrografico in ambito locale: il Brembiolo.

Compito operativo
: rilevare lo “stato di salute” delle acque del Brembiolo, monitorare la qualità delle sue acque e comunicare le risultanze dell’indagine ai cittadini; convincere la cittadinanza a considerare il Brembiolo un bene ambientale da apprezzare e da fruire e non un semplice elemento idrografico.

Metodi: lezione frontale e/o interattiva per classi parallele gestite dai docenti interni della scuola per acquisire i prerequisiti necessari ad affrontare le attività di progetto: conoscenze e abilità. Inoltre durante le attività laboratoriali ssono state attuate alcune strategie, quali: apprendere dal ragionamento collaborativo, apprendere in modo cooperativo, applicare le procedure di lettura selettiva e ideativa per lo studio personale e lavorare individualmente per un fine comune.

Fasi: lezione organizzata e condotta dai docenti di Chimica e di Biologia della scuola superiore I.I.S Cesaris per consolidare e approfondire i contenuti disciplinari e interdisciplinari, ad esempio le interazioni tra inquinamento idrico e cambiamenti climatici; i fenomeni legati ai processi di inquinamento delle falde acquifere; le nozioni di chimica affrontati nella normale didattica.
Successivamente sono state organizzate
le attività di campionamento e di analisi delle acque del Brembiolo, precedute da momenti assembleari in cui sono state condivise le procedure( tempi, strumentazioni, format dei campioni)di prelievo delle acque e valutate le variabili da considerare. i narratoriPrima del campionamento, sono state effettuate uscite didattiche lungo il corso del Brembiolo per stabilire i punti di campionamento che sono stati mappati sulle carte topografiche (attività di orientamento cartografico).

Primo Prodotto: a conclusione di queste attività è stato realizzato un video clip che illustra le attività di campionamento a cui hanno partecipato due classi: la 1^ C e la 2^C nell'anno scolastico 2008-2009 nel mese di Marzo. Le riprese dei campionamenti sono state realizzate a turnazione dai nostri compagni che successivamente hanno montato i fotogrammi con il programma Movie Maker il cui uso è molto facile.

A questo punto,
continuiamo a immaginare che un viaggiatore, guardando le carpe che nuotano grasse e pasciute nel Brembiolo, si chieda: "Ma, com' è l'acqua del Brembiolo?"
E noi, che siamo , gli racconteremo che in un giorno brumoso e piovoso di Marzo siamo andati a cercare le risposte...


      Il campionamento delle acque del Brembiolo


martedì 30 novembre 2010

Il nostro regolamento... sostenibile

Finalmente oggi siamo in grado di pubblicare il video clip del nostro regolamento che ci ha impegnati per quasi due mesi.

5. Il prodotto finale: un clip-regolamento

Per ogni regola è stata ideato un breve script che aveva lo scopo di preparare la situazione scenica che successivamente è stata interpretata da noi alunni. Le scene si avvicinano molto per stile alle "sit com" in cui l'ingrediente fondamentale è l'ironia. Questa tecnica è stata scelta per rendere più accattivante la lettura e la visione del regolamento, ma soprattutto per motivare i nostri compagni a considerare le regole in modo positivo, come uno strumento per vivere e crescere insieme e per raggiungere il bene comune.
Abbiamorealizzato le foto di scena con la camera digitale e anche con il cellulare delle proff. Le foto sono state stampate e incollate su cartoncini colorati dove precedentemente erano state già scritte le regole; i cartoncini sono stati appesi in classe perchè possano essere letti ogniqualvota ci dimentichiamo il patto sottoscritto.
Con il software free "Audacity",le regole sono state registrate su file mp3 e associate alle foto. La registrazione è stata effettuata nel laboratorio linguistico, una classe posizionata lontano dai corridoi, ma ciò non è servito ad evitare la cattura di rumori e interferenze. .
Il montaggio definitivo è stato effettuato dalla prof.ssa con un programma per video, tuttavia noi abbiamo imparato a usare Audacity, un programma per la registrazione del sonoro. La presentazione è stata poi masterizzata e pubblicata.

Una valutazione? Il video clip non è perfetto, ma è il nostro contributo alla realizzazione di un valore importante: il bene comune. E pensiamo che questo obiettivo compensi tutto ciò che manca o non è perfetto, appunto
.
Buona visione!


                                             IGriffinidella PrimaC




sabato 27 novembre 2010

Il nostro regolamento...

Quando siamo arrivati alla Scuola Secondaria di 1° "Griffini", i nostri docenti ci hanno proposto un progetto che aveva l'obiettivo di accoglierci nella nuova scuola, appunto il progetto "Accoglienza."
Tra le diverse attività che abbiamo realizzato, una ci ha particolarmente coinvolti, anche perchè quotidianamente dobbiamo metterci in gioco per "applicare" quanto abbiamo concordato e deciso tutti insieme.
Si tratta della stesura del nostro regolamento di classe, della classe 1^C.
In questo post, vi illustreremo le fasi di questa attività e il prodotto finale.
1. Scrittura del patto formativo

Scritta e sottoscritta da tutti noi alunni, dopo aver analizzato i nostri comportamenti nel primo mese di scuola
Promotori: docenti e alunni 1^CDestinatari: alunni della 1^C e delle altre classi prime
Obiettivi: comprendere che cos'è una regola, a che cosa serve e perché è un valoreObiettivi: comprendere perché nella classe c'è bisogno di un regolamento
Discipline coinvolte: Lettere e MatematicaTempi: Ore di Compresenza da Settembre a fine Ottobre
Situazione motivante: trovare uno strumento che aiuti gli alunni a ottimizzare la gestione delle attività scolasticheSituazione motivante: trovare uno strumento che incentivi la classe a impegnarsi e a lavorare per il bene comune
Prodotto: brainstorming: regola/ navigazione sul brainstormingCaratteristiche del prodotto: regolamento scritto in rime perfette e imperfette
Prodotto: elaborazione della definizione di regolaCaratteristiche del prodotto: ideazione di situation comedy che illustrino il regolamento e fotografie di scena a colori.
Prodotto: stesura di un regolamento di classe che valorizzi il valore aggiunto e non l'aspetto punitivo delle regoleCaratteristiche del prodotto: presentazione multimediale con l'uso di un software free

2. Brainstorming: regola
Elaborata collettivamente a partire da domande-stimolo proposte dai docenti e disegnata sulla lavagna di ardesia. Successivamente abbiamo navigato sulla mappa e realizzato i link con il programma Cmaps.
 

3. Verbale della navigazione
Rispettando una regola, eserciti la tua libertà.
Noi siamo più liberi, se rispettiamo le regole.
Tutta la classe trae benefici e vantaggi, se si rispettano le regole.
Rispettare le regole è abbastanza faticoso, ma se lo fai, diventa automatico, come andare in bicicletta.
Rispettare le regole è un dovere giusto, ma trasgredire le regole è divertente.
Se pensi al perché delle regole, è meno faticoso rispettarle.
Se riusciamo a seguire le regole, ottimizziamo il nostro lavoro a scuola.
Le regole vanno decise insieme, così è più facile rispettarle.
E' giusto che noi cerchiamo di comprendere il positivo della regola, altrimenti seguirla è faticoso e noioso.
Le regole servono per soddisfare i bisogni di tutti e per condividere le responsabilità.

4. La proposta: un regolamento sostenibile

Abbiamo cercato di immedesimarci in noi stessi e nei nostri compagni di prima media, pensando che se le regole fossero state scritte in rima, sarebbe stato più facile ricordarle e più facile seguirle. Inoltre, facendo emergere nella regola, l'aspetto positivo, il valore aggiunto, sarebbe stato più motivante (forse anche divertente) rispettare le innumerevoli regole che sono previste per chi entra alla scuola media. Non è sempre stato possibile evidenziare l'elemento positivo delle regole, e in alcune prevale l'aspetto costrittivo, ma mai punitivo.
Per pubblicizzare il nostro regolamento e "dedicarlo" ai nostri compagni delle prime classi, abbiamo pensato di realizzare un video-clip. Continua...

IGriffinidella PrimaC

domenica 21 novembre 2010

Sviluppo: il percorso del Brembiolo

Oggi ritorniamo al nostro progetto "Chiare, fresche, dolci acque" che abbiamo temporaneamente abbandonato per pubblicare i prodotti delle attività scolastiche realizzate nei primi mesi di scuola.
Andiamo, dunque, a riprendere il nostro viaggiatore immaginario che abbiamo lasciato con diverse domande in sospeso: Quali luoghi irriga il Brembiolo se è una roggia? Dove scorre il Brembiolo se è un fiume? Dove accoglie le acque reflue se il Brembiolo è un colatore?

Per rispondere a queste domande, ci siamo documentati sui testi di studiosi del territorio locale e abbiamo rielaborato gli appunti delle lezioni tenute dagi esperti dello S.T.E.R Regione Lombardia, intervenuti a scuola per illustrarci gli interventi di riqualificazione ambientale attuati sul Brembiolo dagli anni '50.
Gli ingegneri dello S.T.E.R ci hanno fornito di un' ampia documentazione fotografica e cartografica che abbiamo utilizzato con il loro consenso per redigere li documenti cartacei del nostro progetto e per ralizzare le presentazioni in Power Point.
Non solo dobbiamo ringraziare gli esperti dello STER, ma anche gli studenti e i professori del Liceo Tecnologico e Biologico dell' Istituto di Istruzione Superiore "Cesaris" di Casalpusterlengo per averci permesso di prelevare dal loro catalogo di progetti, un ampio repertorio di fotografie del Brembiolo scattate durante le attività di osservazione diretta del percorso e di prelievo dei campioni delle acque.

Il prodotto che ora visionerete, nasce dunque con il contributo di tanti esperti che, come noi, hanno voluto valorizzare il Brembiolo, un elemento idrografico ritenuto secondario dai geografi, dai cartografi e persino dagli stessi Casalini che ora, spero, lo guarderanno con maggior affetto e lo eleveranno al rango di fiume.                         
                        Il percorso del Brembiolo




IGriffinidellaPrimaC

mercoledì 17 novembre 2010

Tutti in bici!


L'Unesco promuove dal 2006 la Settimana di Educazione allo Sviluppo , che quest'anno è dedicata alla Mobilità e che si svolgerà dall'8 al 13 Novembre 2010.
In classe abbiamo letto il comunicato stampa inviatoci dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e dall' Ufficio Scolastico Provinciale della Lombardia che hanno indetto per il 13 Novembre 2010 la prima Giornata della mobilità sostenibile nelle scuole lombarde.

Quali sono gli obiettivi di questa iniziativa? Li citiamo: "... in primo luogo promuovere nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi che riescano a soddisfare le esigenze di mobilità delle società contemporanee senza compromettere la qualità della vita, la salute e le risorse vitali per l’umanità".

Noi, abbiamo cercato di tradurre gli obiettivi in una domanda:
come possiamo promuovere, anche per un solo giorno, attività che favoriscano la mobilità sostenibile?

Come prima iniziativa, abbiamo chiesto a tutti gli alunni delle prime e delle seconde classi il tipo di mezzo che solitamente usano per recarsi a scuola.
Nella tabella pubblicata qui sotto, potete leggere i risultati del sondaggio.
Secondariamente abbiamo invitato i nostri compagni, i docenti, il personale della segreteria, i bidelli a recarsi a scuola, nella giornata del 13 Novembre, utilizzando la bici o i piedi e se ciò non fosse stato possibile, i mezzi di trasporto pubblici.
In terzo luogo, abbiamo realizzato nelle ore di Compresenza con Lettere/Matematica i grafici e calcolato le percentuali per faciliare la lettura e l'interpretazione dei dati.
In quarto luogo, abbiamo distribuito a tutti i compagni delle prime il "Decalogo del buon ciclista",
dieci regole per incentivare l'uso della bici. Il decalogo è stato ideato dai nostri ex compagni di 2^ media nell'anno scolastico 2007/2008, ma lo riteniamo ancora validissimo!!!
Vi auguriamo una lettura sostenibile!!

Sondaggio: i mezzi di trasporto usati per recarsi a scuola il 13/11/2010
Classi/Trasporti1^A2^A1^B2^B1^C2^C1^D2^D1^E2^E1^F2^F
N°alunni232423222220232223212322
a piedi432265 5235 3 4
in bici112131211 1015 9 113127
quattro ruote968855411713 9 11


I grafici della 1^C

Le nostre osservazioni
1.Tutte le classi, ad eccezione della B utilizzano la bici per recarsi a scuola.

2. La classe 1^C è la classe che si distingue per il comportamento eco-sostenibile: il 26% degli alunni utilizza "i piedi" per raggiungere la scuola.
3. Si distingue negativamente il corso B (9%), tuttavia 7 alunni provengono da Zorlesco, una delle frazioni di Casalpusterlengo, e pertanto utilizzano il bus per necessità.

4. Nell'uso della bicicletta, la classe più ecologica è la 1^D (62,5%) degli alunni, mentre la 1^A si classifica ultima nell'utilizzo di questo mezzo ad impatto zero per quanto riguarda l'inquinamento e salutare dal punto di vista fisico

5. Prediligono le 4 ruote e la comodità due classi: la 1^A e la 1^F ( 37%), mentre la classe 1^D detesta decisamente le emissioni inquinanti, i cloro-fluoro-carburi, per intenderci.

.


I grafici della 2^C

Le nostre osservazioni

1. All'ultimo posto, con il minor numero di alunni che vanno a piedi, ci sono la 2^B (10%) e la 2^D (9,56%); all'ultimo posto si collocano le classi 2^A (21%), 2^C (24%) e 2^E (25%).

2. Le classi che utilizzano la bici per recarsi a scuola sono la 2^B e la 2C^ rispettivamente con il 54% e il 50% di alunni; ultimi, troviamo i compagni della 2^E con il 14% di alunni.

3. La classe meno ecologica è la 2^E che si distingue per l'utilizzo dell'automobile (69%), ma nella percentuale rientarno gli alunni (7%) che abitano a Zorlesco e che sono obbligati a prendere il bus della scuola: comunque un mezzo pubblico!

4. La classe che ha il comportamento più virtuoso verso l'ambiente è la 2^C: solo il 25% degli alunni si accomodano in auto per venire a scuola.

In conclusione, possiamo "sostenere" che le prime e le seconde classi della S.S. 1° sono classi per l'ambiente? A noi pare di sì, anche se non siamo del tutto virtuosi ed eco-sostenibili, ma ci stiamo impegnando.
Concludiamo con un consiglio che ci sentiamo di dare a tutti, genitori compresi: la lettura di un decalogo che è stato scritto per incentivare l'uso della bicicletta e nel nostro caso per favorire la mobilità sostenibile. E' stato elaborato nel 2007-2008 dai nostri ex compagni della 2^C, ma lo riteniamo ancora attualissimo.


 
                    " Il Decalogo del buon ciclista casalin"

                              IGriffinidellaPrima e della SecondaC


giovedì 11 novembre 2010

Lo Sviluppo: l'etimologia di "Brembiolo"

Continuiamo la narrazione del progetto "Chiare, fresche, dolci, acque...", inserendo un altro punto nella nostra scaletta immaginaria: qual è l'origine del nome Brembiolo?
Per rispondere alla domanda, i nostri amici della 3^C hanno consultato due testi: il primo, già citato, scritto da Aldo Milanesi e intitolato "Brembiolo, Gerundio Tarantasio; il secondo, scritto e curato da un altro casalino illustre, l'architetto Giacomo Bassi e intitolato "Ruote in acqua e ruote in terra:L'uomo e il lavoro lungo il corso del Brembiolo."

I nostri amici hanno invitato entrambi gli autori che hanno presentato i loro libri nell'auditorium della scuola.
In particolare il testo di Bassi raccoglie testimonianze fotografiche sulle presenze umane e sulle attività lavorative svolte in passato lungo il corso del Brembiolo. Ad esempio, la macinazione dei cereali, la pilatura per il riso, la torchiatura dei semi oleosi che vide la costruzione di innumerevoli mulini lungo il Brembiolo; le ruote idrauliche che consentirono anche il funzionamento di macchine trebbiatrici o di macchine per la segagione dei legnami. Nel libro sono passate in rassegna le cascine costruite nel territorio del Brembiolo e le immagini del lavoro nelle campagne, nelle fornaci, nelle ortaglie, nelle acque del fiume, perchè la pesca, anche delle rane era un'attività che consentiva di integrare il bilancio familiare e non solo delle famiglie contadine. Il libro si conclude con una serie di immagini che descrivono le esondazioni del Brembiolo, ultima quella del 1993.
Il libro di Milanesi racconta le trasformazioni attuate sul territorio percorso dal Brembiolo e che videro la bonifica dei possedimenti appartenenti ai Visconti di Milano, tra i quali Casalpusterlengo, e la diminuzione della malaria che infestava quelle zone.
Milanesi racconta anche la leggenda del mostro Tarantasio e del Lago Gerundo, che veniva narrata dalle nonne e dalle mamme ai bambini "discoli", ma che ci spiega l'origine della malaria e la sua diffusione nella Lombardia.
In entrambi i testi si fa riferimento all'etimologia del nome Brembiolo, che ora vi spiegheremo, anche per dare una risposta alla domanda del nostro viaggiatore immaginario, che abbiamo lasciato ad osservare il Brembiolo e a chiedersi:"Perchè il Brembiolo si chiama Brembiolo?".

domenica 7 novembre 2010

Sviluppo: le coordinate geografiche del Brembiolo

Se immaginiamo che il nostro progetto "Chiare, fresche, dolci acque..." sia una storia raccontata, allora immaginate che i narratori, -ossia noi - siano arrivati a un punto cruciale: LO SVILUPPO.
Nel primo punto di questa scaletta immaginaria ci metteremo "le coordinate geografiche", la collocazione geografica del Brembiolo, la sua posizione sulla superficie terrestre.
Immaginiamo, dunque, che un viaggiatore, capitato per caso a Casalpusterlengo, mentre osserva le rive rimboschite del Brembiolo, si chieda: "Che cos'è il Brembiolo? Dove si trova?"
La risposta è nella presentazione che i nostri compagni hanno realizzato nell'anno scolastico 2009-2010 utilizzando il programma Power Point e che noi abbiamo postato con l'aiuto della prof.ssa. Buona visione!
                                 I GriffinidellaPrimaC

             Il Brembiolo: le coordinate geografiche

giovedì 4 novembre 2010

Intermezzo di pace

"Visioni di pace" è il titolo del concorso lanciato da Lions Club International e a cui i GriffinidellaPrimaC hanno partecipato. Questo concorso ha l'obiettivo di" incoraggiare i giovani di tutto il mondo a esprimere artisticamente il proprio concetto di pace" e noi vogliamo narrarvi come abbiamo affrontatato questa attività.

La prof.ssa di Arte e Immagine ci ha chiesto di rappresentare la pace con un' immagine che tuttavia non fosse uno stereotipo come ad esempio la colomba, il ramo dell'ulivo, l'arcobaleno della pace.
Abbiamo discusso insieme e ognuno di noi è intervenuto per proporre riflessioni e idee.

I disegni realizzati, dopo la correzione dei bozzetti, mettono in evidenza la nostra personale idea della pace, un'idea che potrebbe essere adottata nel mondo e che esprime il nostro desiderio di vivere finalmente in un mondo più armonioso e non in conflitto per il potere.Vi proponiamo i disegni che sono stati votati dalla classe e, anche se questi ultimi non hanno passato la selezione, ci hanno permesso di riflettere che la pace non è un'idea astratta, ma la sua realizzazione dipende anche dalle nostre azioni quotidiane.

I disegni sono stati fotografati con la camera digitale e presentati attraverso slide

                           IGriffinidellaPrima C



sabato 30 ottobre 2010

Fatti e misfatti del Brembiolo: una lezione d'autore

Chi è Aldo Milanesi? E' un maestro in pensione. Tuttavia è un maestro nel significato di una persona che eccelle per sapienza, per competenze e abilità, tanto da poter insegnare agli altri(dal dizionario online Italiano Garzanti).
Infatti è uno scrittore, un poeta dialettale, un dialettologo, un esperto di storia locale, un insegnante che ha dedicato la sua vita ad educare i ragazzi delle scuole elementari. I nostri nonni lo ricordano come
"Il maestro" e ancora oggi ne parlano con rispetto e riconoscenza.
I compagni della 2^e della 3^C l'hanno invitato a scuola come autore perchè illustrasse il suo libro, pubblicato nel Giugno del 2009 e intitolato "Brembiolo Gerundo e Tarantasio", ma il maestro ha detto loro che preferiva raccontare alcuni episodi della sua infanzia legati al Brembiolo, quando il "fiumiciattolo", entrando nel paese di Casale, era "parte integrante" della città, un elemento familiare che tutti potevano vedere e "vivere".
I nostri amici hanno preso appunti, durante una divertente lezione, durata più di un'ora e hanno steso il testo, cercando di riprodurre "la voce narrante" del maestro e il suo stile "a braccio", così originale.

Brevi fatti e misfatti accaduti lungo le rive del Brembiolo

..."Da una delle vostre insegnanti ho saputo che voi siete stati immersi nell'acqua del Brembiolo e dei suoi dintorni fino a farveli venire alla nausea. Non vorrei aggravare la situazione e farvi arrivare al vomito, perciò parlerò anch'io del Brembiolo, ma non in modo scientifico cercando di essere il meno barboso possibile.
S
i tratterà di raccontarvi qualche mia esperienza di Casalino e soprattutto il rapporto che io ho avuto con quel fiumicello che mi ha dato l'ispirazione per scrivere quel volumetto che porta il titolo di "Brembiolo, Gerundo e Taransio".
Come già vi avranno spiegato, il Brembiolo che ci arriva da Zorlesco viene regolato da un impianto idraulico con tanto di chiuse chiamato "Brembiolina". Questo si trova a sud rispetto alla ferrovia Pavia-Cremona ed è costituito da una grande vasca; l'impianto ora è inglobato nella proprietà della ex società"Samor" che negli anni addietro produceva olii vegetali.
Q
uando ero molto più giovane, i ragazzi avevano trovato proprio lì, alla Brembiolina, la loro piscina e nel ponte della ferrovia, il trampolino per i più abili e coraggiosi (il ponte è alto più cinque metri)...

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