martedì 31 maggio 2011

OroBlu: campagna di comunicazione sociale

In questo post presentiamo un'attività che ha coinvolto i nostri compagni di terza media per ben due mesi e che possiamo considerare conclusiva del Laboratorio Oroblu: una campagna pubblicitaria per sensibilizzare l'opinione pubblica su tre principi che anche noi riteniamo fondamentali: l'acqua è un diritto dell'umanità e come tale è un bene comune che non può essere considerato una merce oggetto di scambi economici e di arricchimento per pochi: tutti devono avere accesso all'acqua.
Prima di organizzare la campagna per realizzare il prodotto finale, i nostri compagni hanno seguito un percorso di approfondimento sotto la guida dei proff. e della referente dell'Acra. Vi sintetizziamo gli step principali:


1.lettura e analisi della Carta etica dell'acqua, un documento che ricostruisce il percorso di riconoscimento del diritto all'acqua e documenta le pratiche di cooperazione internazionale realizzate in questi ultimi anni e coerenti con la risoluzione delle Nazioni Unite.
                                   Carta etica dell'acqua
2.lettura e analisi della Carta Europea dell'acqua, un documento sottoscritto nel 1968 dal Parlamento euopeo che sancisce l'acqua e il suo accesso per tutti un diritto fondamentale per i cittadini dell'Europa e per il Mondo.
                               Carta europea dell'acqua
3. proiezione e analisi di alcuni spot pubblicitari ideati dallo staff di A.C.R. A e di A.M.R.E.F" per la campagna "Qualcuno non se la beve" promossa da ACRA per sostenere il diritto di accesso all'acqua in quanto risorsa globale, limitata e vulnerabile, di cui ne va preservata la disponibilità e la qualità.
    gocce di vita3.visione delle mostra "Gocce d'acqua" realizzata da A.C.R.A e commento delle dia. Gli appunti presi dai nostri compagni sono stati oggetto di approfondimento e successivamente rielaborati per stendere un testo esplicativo funzionale alla presentazione della mostra quando questa è stata inaugurata nei locali della scuola media "Griffini" e aperta al pubblico.

    La
    breve clip che vi proponiamo documenta le attività svolte e propedeutiche alla ideazione e realizzazion degli spot pubblicitari. Buona visione

                                                           IGriffinidellaPrimaC

    giovedì 26 maggio 2011

    Oroblu: acqua di rubinetto o acqua in bottiglia?

    Oggi pubblichiamo la clip video di un'altra attività divertente ed educativa che i nostri compagni di terza media hanno svolto durante il Laboratorio OroBlu nell'anno scolastico 2009-2010: un role play per dimostrare che l'acqua del rubinetto ha un buon sapore e può reggere il confronto con l'acqua imbottigliata.
    Entriamo in argomento presentandovi alcuni dati statistici che riguardano il consumo di acqua degli italiani e i loro gusti idrici: In Italia si predilige l'acqua del rubinetto o l'acqua minerale imbottigliata e acquistata in negozio?
    • Nel mondo si consumano 120 miliardi di litri di acqua imbottigliata, con un mercato che vale circa 80 miliardi di dollari.
    • Nel mercato mondiale, l’Italia si colloca al terzo posto per consumi pro capite, con 205, 6 litri (dopo Emirati Arabi e Messico) e 240 bottiglie per famiglia l’anno.
    • L’acqua del rubinetto costa in media circa 0,001 euro a litro, a fronte dei circa 26 centesimi di euro della minerale. Si spendono cioè, per quest’ultima, dalle 500 alle 1000 volte in più. Nonostante ciò, gli italiani continuano a bere dalla bottiglia spesso preferendola all'acqua del rubinetto
    • In alcune regioni si arriva addirittura a usare solo acqua imbottigliata. Poco, infatti, si sa dell'acqua che arriva nelle nostre case, prelevata per la stragrande maggioranza (85%) dalle falde sotterranee. Si tratta dunque, di quella più sicura, rispetto al 70-88% prelevato nel resto d’Europa dai fiumi e dai laghi ( da Libro Blu dei consumi dell'acqua, 2010)
    A fronte di questi dati, la referente dell'Acra ha portato in classe due bottiglie di acqua: una bottiglia di marca imbottigliata e una medesima bottiglia riempita di acqua del rubinetto con la stessa etichetta. Laura ha successivamente invitato i nostri compagni ad assaggiare l'acqua per individuare quella minerale naturale imbottigliata e a valutarne il gusto rispetto a quella del rubinetto.
    I risultati? Prima vediamo la clip...



    Come avete compreso, i nostri compagni hanno dato risposte diverse e contrastanti, ipotizzando anche valutazioni sul gusto dei due tipi d'acqua: qualcuno ha detto che non vi erano differenze, qualcuno ha detto che un'acqua era più frizzante, qualcun altro che un'acqua era meno limpida, la maggior parte che erano buone entrambe, ma nessuno è riuscito a individuare con certezza l'identità delle due acque.
    Elena a quel punto ha mostrato altri dati e ha chiesto ai nostri compagni di riflettere e ad ognuno di trarne le conseguenze. Ecco i dati:

    • Per trasportare l’acqua minerale prodotta ogni anno servono infatti 1.000.000 di Tir, che contribuiscono in modo significativo all’effetto serra: 350.000 sono le tonnellate di pet da smaltire per le bottiglie consumate, 665.000 le tonnellate di petrolio prodotte e 910.000 quelle di CO2 emesse nell’atmosfera.

    Decisamente un impatto ambientale notevole! Non credete che anche noi dovremmo riflettere?

    IGriffinidellaPrimaC

    sabato 21 maggio 2011

    Lotta allo spreco!

    Cercando dati statistici e informazioni sullo spreco d'acqua in Italia, ci siamo imbattuti in un sito che sta promuovendo una campagna eco e sostenibile...
    L'indirizzo del sito è "Unannocontrolospreco" da cui prende il nome la campagna contro lo spreco dei consumi: lo spreco del cibo nel 2010, lo spreco dell'acqua nel 2011, lo spreco dell'energia nel 2012.
    La campagna, che noi sin da oggi sosterremo, culminerà nel 2013 nell'Anno europeo della lotta contro lo spreco.
    Le finalità della campagna sono prioritarie:: "Un anno contro lo spreco" è un progetto pluriennale sostenuto e promosso da LMM e da Università di Bologna "Alma Mater" che ha come obiettivo principale la sensibilizzazione dell’opinione pubblica europea ed italiana sulle cause e sulle conseguenze dello spreco, sulle modalità per ridurlo e sulla promozione di una cultura scientifica e civile orientata ai principi della sostenibilità e della solidarietà.

    Il 15 Ottobre 2011 a Bologna si terrà la Giornata italiana contro lo spreco in cui i promotori presenteranno il Libro Blu contro lo spreco che quest'anno sarà dedicato all'acqua e a cui hanno contribuito i ricercatori dell'International Water Institute of Stoccolma.
    Nei prossimi post vi daremo informazioni sulle risultanze della campagna che ha lanciato uno strumento di comunicazione per diffondere le buone pratiche contro lo spreco di acqua: "
    Stop allo spreco! Piccola guida per una nuova cultura dell'acqua".
    Anche noi vogliamo dare il nostro contributo per diffondere la guida e soprattutto i comportamenti responsabili che ci permettono quotidianamente di risparmiare acqua: clicca sull'icona per scaricare in formato PDF il documento e buona...riflessione!


                                                    IGriffinidellaPrimaC

             Campagna contro lo spreco idrico

    lunedì 16 maggio 2011

    OroBlu: spazzolino e bicchiere

    Oggi pubblichiamo le risultanze di un'attività divertente e interessante proposta ai nostri compagni di terza media durante il Laboratorio OroBlu nell'anno scolastico 2009-2010: un role play per incentivare i nostri compagni a ridurre lo spreco giornaliero di acqua attraverso semplici comportamenti "virtuosi" che dovrebbero diventare habitus costanti di quelle persone che hanno a cuore la salute dell'acqua.
    Prima di illustrarvi l'attività, vi invitiamo a leggere qualche dato statistico, che riteniamo preoccupante perchè riguarda l'Italia (fonte: Report Blue Book, 2010):

    • Ogni italiano consuma in media 237 litri di acqua al giorno: 39% per bagno e doccia, 20% per sanitari, 12% per bucato, 10% per stoviglie, 6% per cucina, 6% per giardino e lavaggi auto, 1% per bere e 6% per altri usi.
    • L'Italia si pone al terzo posto nel mondo per lo spreco di acqua preceduta da Australia e Usa.
    • Un italiano in media non riesce a fare una doccia con 5-6 litri di acqua e tiene aperto il rubinetto oltre i 5 minuti mentre si lava i denti né usa il bicchiere per risciacquarsi.
    A fronte di questa situazione che evidenzia anche una carenza educativa nel comportamento degli italiani, Elena, la referente dell' A.C.R.A ha portato in classe un kit per l'igiene orale dei denti ed ha chiesto a due compagni di lavarsi i denti seguendo due modalità differenti: lasciando scorrere l'acqua del rubinetto che nella simulazione un compagno versa da bottiglie d'acqua di 2 litri e usando il bicchiere per risciaquare i denti e lo spazzolino, ovviamente dopo aver chiuso il rubinetto.
    Nel videoclip che mostra la seconda modalità, cioè un'azione di igiene orale ecosostenibile,vi invitiamo a calcolare quanti litri di acqua sono stati sprecati inutilmente: osservate l'ultimo fermo immagine.



    Avrete sicuramente compreso che nella nostra simulazione sono stati sprecati due litri d'acqua rispetto al mezzo litro (forse meno) erogato, se si utilizza un bicchiere per risciacquare i denti. Che dire? Lotta allo spreco, dunque e leggete il prossimo post.

                                                   IGriffinidellaPrimaC

    martedì 10 maggio 2011

    Oro blu: un dossier informativo

    In questo post, vi presentiamo la prima attività realizzata dai nostri compagni di terza media durante il laboratorio "Oro blu", ricordandovi che il laboratorio, promosso da A.C.R.A, si inserisce nel progetto Chiare, fresche, dolci, acque, iniziato nell'anno scolastico 2009-2010 e tuttora in corso.
    Divisi in gruppi e guidati dai proff. di Lettere e di Scienze Matematiche, i nostri compagni di terza media hanno ricercato una serie di tematiche indicate dalla referente del laboratorio,Elena, hanno verificato e citato le fonti individuate attraverso i motori di ricerca. Dopo la selezione delle informazioni attraverso le tecniche della evidenziazione, della cancellazione e della unificazione, i compagni hanno elaborato le informazioni, inserendo una galleria di immagini.

    Vi anticipiamo l'indice del dossier, realizzato da Martina S. e da Francesca A., e che pubblichiamo in formato libro sfogliabile.

    • L'elemento acqua/Acqua fonte di vita/L'acqua come diritto
    • L'inquinamento dell'acqua/Rilevazione dell'inquinamento idrico
    • L'eutrofizzazione/Le piogge acide/Le multinazionali dell'acqua
    • La privatizzazione dell'acqua/I cambiamenti climatici
    • L'emergenza idrica/La Carta europea dell'acqua
    • La petizione dell'ONU per il clima/Film consigliati
    Cliccate sul comando "Leggere a schermo intero", se desiderate scegliete la modalità di lettura a tutto schermo.
    Buona lettura, ma soprattutto buona riflessione.

                                 Dossier "Gocce di vita"

    giovedì 5 maggio 2011

    Il laboratorio Oro blu

    Se il nostro amico viaggiatore ci chiedesse come prosegue la storia del progetto
    "Chiare, fresche dolci acque", noi che siamo i narratori, gli risponderemmo che lo Sviluppo prevede il racconto di un'attività interessantissima, precisamente di un laboratorio a cui i nostri amici di terza media hanno partecipato nell'anno scolastico 2009-2010 e che è stato proposto dall'Associazione ONG A.C.R.A.con la quale abbiamo collaborato.

    Come siamo soliti fare, vi presentiamo le coordinate del Laboratorio OroBlu attraverso una scheda di sintesi.

    Titolo: OroBlu
    Finalità: Il percorso OROBLU vuole educare le giovani generazioni a un approccio più consapevole nei confronti dell’acqua per riflettere e riconoscere, attraverso uno “sguardo nuovo”, il valore eccezionale e insostituibile della risorsa naturale più preziosa.
    Obiettivi:
    · riflettere sulle problematiche legate a: distribuzione, uso e spreco delle risorse idriche;
    · comprendere come i nostri consumi e stili di vita siano fortemente condizionati dai massmedia;
    . favorire l'assunzione di comportamenti di consumo critico

    · promuovere il consumo di acqua di rubinetto a fini potabili.
    Attività:
    . elaborare un dossier informativo sulle problematiche in oggetto
    . simulare attraverso role play comportamenti di spreco da contrapporre a comportamenti virtuosi
    . ideare una campagna di comunicazione sociale attraverso la realizzazione di spot pubblicitari.
    . organizzare una serata ambiente nei locali della scuola per presentare i prodotti e la mostra "Gocce di vita", messa a disposizione dell' A.C.R.A.

    Veramente impegnativo, no? Ma i nostri compagni, per amore dell'acqua, si sono attivati e nei prossimi post vedrete i lavori prodotti!

                                                       IGriffinidellaPrimaC
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