Oggi, 22 Marzo, ricorre la diciottesima Giornata Mondiale dell'Acqua, istituita dall' ONU nel 1992e ufficializzata nel 1993 per ricordarci che- 1,6 miliardi di persone nel mondo non hanno ancora accesso all’acqua potabile;
- 2,6 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base;
- 5 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie legate all’acqua;
- 1,8 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza d’acqua potabile (4.900 bambini al giorno, in 8 mesi tutti i bambini d’Italia).
I dati ( dal sito http://www.cipsi.it/ ) sono impressionanti nonostante tra quattro anni scadrà il termine stabilito dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che prevedono entro il 2015 una sensibile riduzione della mortalità causata dall'acqua infetta:
"Dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone che non hanno un accesso sostenibile all’acqua potabile e ai servizi fognari "
Nel 2005 la Giornata Mondiale dell'acqua è coincisa con il lancio del Decennio Mondiale dell'Acqua "Water for life" 2005-2015 i cui temi centrali legati all'acqua sono: cibo, sanità, ambiente, prevenzione dei disastri, energia, conflitti legati acque internazionali, siccità, cultura, inquinamento ed agricoltura.Il tema della Giornata Mondiale dell'acqua di quest'anno è " Water for city: Responding to the Urban Challenge" ed è stato scelto per rispondere alla sfida dei cambiamenti che avvengono nei territori altamente urbanizzati, per incoraggiare i governi, le organizzazioni, le comunità e gli individui ad impegnarsi attivamente

per affrontare le sfide della gestione delle acque urbane.
L'obiettivo della Giornata Mondiale dell'Acqua 2011, è focalizzare l'attenzione internazionale sulle conseguenze di una rapida crescita della popolazione urbana, sulle conseguenze dell'industrializzazione e sulle incertezze causate dal cambiamento climatico, dai conflitti e dalle calamità naturali sui sistemi idrici urbani.
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