lunedì 21 febbraio 2011

Sviluppo: cartoni d'acqua...da vedere

In questo post e nei successivi che seguiranno, inizieremo a pubblicare i prodotti dell'ultima fase del progetto "Chiare, fresche, dolci, acque" che, a tutti gli effetti, è diventato ormai nostro anche perchè spetterà a noi continuarlo e finire di raccontarvi...la storia.
La nostra scaletta immaginaria prevede che oggi presentiamo le recensioni di alcuni film e documentari che i nostri compagni di terza hanno visionato per approfondire i temi dell'acqua logounescocome risorsa, come diritto e come bene comune.
L'Unesco, nel 2010, ha commissionato all' Unesco Office in Venice, un progetto destinato ai più piccoli (ma non solo) e finalizzato alla conoscenza dell'acqua come elemento che permette la vita agli esseri viventi, tra cui l'uomo. Il progetto si chiama H20oooh! Water Project e consiste in una serie televisiva animata, sviluppata dal Gruppo Alcuni in collaborazione con l'Ufficio UNESCO di Venezia e RAI Fiction, che ha coinvolto i giovani studenti provenienti da tutta Italia per creare storie legate all'acqua: il suo utilizzo, il suo sfruttamento, la sua disponibilità limitata, e la condivisione di consigli di conservazione.
I nostri compagni hanno scelto le storie che hanno ritenuto più vicine come temi al nostro progetto, ma anche quelle che li hanno coinvolti come originalità e animazioni.
Di seguito trovate i titoli-link per accedere direttamente ai filmati, anche se sul sito di Unesco Office trovate l'elenco completo:

In questo post, vi presentiamo due storie animate dal titolo significativo. La prima in lingua italiana e la seconda in lingua inglese. Buona visione, ma anche buona riflessione!
"EROI DEL RISPARMIO"



"IN THE SEARCH OF THE LOST HAT"

mercoledì 16 febbraio 2011

Sviluppo: Acqua: bene privato o diritto dell' Umanità?

Riprendiamo a narrare la storia del nostro progetto "Chiare, fresche, dolci acque" dopo una breve pausa dedicata alla Giornata della Memoria.
Abbiamo lasciato i nostri compagni all' Expo Ambiente di Monza, dove il nostro progetto è stato premiato, ma l'evento non costituisce la fine del racconto, bensì un punto importante della nostra scaletta immaginaria che ora si arricchisce di nuovi fatti. Cominciamo?
Nell'anno scolastico 2009-2010, i nostri compagni di seconda e di terza C hanno affrontato la terza fase del progetto, intitolata "L'acqua: bene comune e diritto dell'umanità".
Ecco una breve scheda di sintesi che illustra gli obiettivi, le attività e le metodologie usate.

Nodo disciplinare trasversale: Risorsa – Diritto negato - Diritto collettivo
Scopo:
l’acqua come risorsa, come bene comune e come diritto collettivo sono stati i temi oggetto di indagine
Compito operativo
: i nostri compagni
sono stati impegnati in attività laboratoriali per conoscere e analizzare da un punto di vista scientifico e storico-sociale i problemi legati alla emergenza idrica sia a livello locale che globale, gli effetti dei fenomeni connessi all’emergenza idrica(cambiamenti climatici, desertificazione, siccità, ineguale distribuzione delle risorse idriche, guerre dell’acqua, etc). Attraverso la ricerca personale, gli allievi hanno selezionato documenti specifici elaborati da organismi nazionali ed internazionali sulle problematiche oggetto di studio e hanno sostenuto le campagne etiche, organizzate dalle ONG/ONLUS per il riconoscimento dell'acqua come diritto collettivo.
Metodi:
I temi sono stati problematizzati a partire dall’analisi di casi esemplari (sia per contrasto che per somiglianza) per dare concretezza al sapere teorico di riferimento e per far emergere la complessità dei fattori (storico-geografici, culturali, economici, etc) che incidono sulle politiche di gestione dell’acqua. Gli interventi didattici hanno cercato di favorire il pensiero divergente e a un atteggiamento aperto ad accogliere punti di vista differenti sul nucleo concettuale “sviluppo/sottosviluppo con particolare attenzione ai temi della accessibilità dell’acqua potabile nei paesi del Sud e del Nord del mondo.
Fasi: Nella fase iniziale del percorso sono stati affrontati e approfonditi i seguenti temi e argomenti - parallelamente in ambito disciplinare e interdisciplinare: emergenza idrica e cambiamenti climatici/la geografia della sete e della fame: il circolo vizioso del sottosviluppo/le guerre dell’acqua: cause e caratteristiche dei conflitti reali e potenziali legati alle risorse d'acqua nei sei bacini internazionali: Danubio, Volga, Volta, Giordano, Okavango/l’acqua: risorsa per la vita, diritto collettivo o diritto negato?/Le malattie dell’acqua nel Sud e nel Nord del mondo/La gestione politica dell’acqua: privatizzazione o distribuzione pubblica?/La cooperazione internazionale e interregionale (Ong, Onlus, Enti governativi): progetti di sviluppo sostenibile: tutela e distribuzione equa delle risorse idriche, progetti di potabilizzazione dell’acqua, etc/La tutela e la gestione dell’acqua nella legislazione italiana e internazionale (articoli Costituzioni, Dichiarazioni, Convenzioni, Protocolli d’intesa, Conferenze, Petizioni, etc)
Prodotti: 1. Ricerca sui siti dedicati di video-documentari sui temi oggetto di indagine; visione dei film e discussione in classe; elaborazione di una filmografia ragionata. Il documento è stato distribuito alle classi terze della scuola; 2. attivazione di un laboratorio ludico-didattico organizzato e proposto dall'ACRA in cui i nostri compagni sono stati impegnati in giochi di ruolo, esperienze pratiche di risparmio dell'acqua e nell'allestimento di una mostra fotografica
"Acqua, fonte di vita"; 3. realizzazione di un opuscolo contenente tutte le risultanze dell'indagine sui temi trattati durante l'anno; 4. realizzazione di spot pubblicitari sul tema dell'acqua diritto inalienabile dell'uomo; 5. le poesie dell'acqua: 6.organizzazione di una serata dell'Acqua Eco-Solidale nell'Auditorium della Scuola in cui presentare i prodotti del progetto.


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sabato 12 febbraio 2011

Yom Ha Shoah: perdonare ma non dimenticare

Nel post precedente, abbiamo ricordato il significato del Giorno della Memoria, presentando il lavoro svolto dai nostri compagni: una lettura scenica di brani tratti dalle opere di scrittori che sono stati vittime o hanno vissuto l'internamento dei campi di concentramento.

I nostri compagni hanno anche preparato un foto racconto, immaginando la storia di un ragazzo che vive l'esperienza del ghetto fino all'internamento dei campi di concentramento e al progressivo annientamento della identità, degli affetti, della storia personale.
Guidati dalle proff. di Lettere, i nostri compagni hanno selezionato tantissime foto dell'Olocausto rese disponibili sui siti di storia o sui siti dedicati; hanno letto brevi saggi e testi di letteratura; hanno visionato film. Il frutto di questo lavoro è stata la scrittura di una storia commentata da fotografie originali dell'epoca e da didascalie o da citazioni tratte dai libri letti. Le foto sono state montate con un programma per realizzare presentazioni e il file è stato convertito in un file .avi e masterizzato su DVD.
Il fotoracconto è stato proiettato nelle due serate dedicate alla Giornata della Memoria il 26 e il 28 Gennaio 2008, ma negli anni scolastici successivi è stato proposto alle classi come riflessione sulla Giornata della Memoria.

Avvisiamo i lettori del blog che le immagini sono di forte impatto emotivo e potrebbero turbare o impressionare, ma i nostri compagni hanno condiviso le parole di uno scrittore ebreo contemporaneo, Lanzman, che ha dedicato la sua vita alla raccolta delle testimonianze dei sopravvissuti: "Leggere e basta non è sufficiente. Bisogna vedere e sapere, sapere e vedere, indissolubilmente. Anche se è un lavoro straziante”.







                              YOM HA SHOAH: prima parte


Prima di proporvi la seconda parte di Yom ha Shoah, vorremmo pubblicare la riflessione del Dirigente scolastico del nostro istituto, prof.Piero Cattaneo, che costituisce anche la prefazione alla pubblicazione dello script.

"Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata nel mondo l’ottava Giornata della memoria, a sessantatre anni dal giorno della liberazione dei prigionieri di Auschwitz.
A distanza di tanti anni rimane il dovere di ricordare quei milioni di persone, uomini, donne e bambini, per il novanta per cento ebrei (ma non si devono dimenticare le migliaia di vittime tra gli zingari, gli omosessuali, gli oppositori politici e altre minoranze etniche e religiose) che morirono nei campi di concentramento [...]
La Scuola Media “Griffini” di Casalpusterlengo per il 26 Gennaio ha preparato un momento di riflessione in cui sono state proposte letture e musiche che commentano uno degli eventi tragici della storia del Novecento: il genocidio degli Ebrei. Una serata dedicata a” quelli hanno saputo perdonare ma non dimenticare ”perché la Memoria, come afferma Amos Luzzatto significa ”scavare nel passato in modo selettivo per cercarvi non tanto le gesta degli eroi sui campi di battaglia quanto gli esempi di solidarietà e di cooperazione; esempi forse rimasti nell’ombra ma non per questo meno rilevanti, forse al contrario. E’ questa infine quella Memoria che può diventare uno strumento di fiducia nel domani”.
È questa la Memoria che ci accingiamo a celebrare il 27 gennaio 2008."

                       YOM HA SHOAH: seconda parte



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martedì 8 febbraio 2011

Yom Ha Shoah: una lettura scenica

Nell'ora di Storia, dopo la visione del documentario sulla vita di Anna Frank, la prof. di Lettere ci ha proposto la lettura di un articolo scritto da Gabriele Nissin, uno scrittore ebreo che recentemente ha pubblicato un libro nel quale tenta di dare una spiegazione all'orrore della Shoah.
L'articolo si trova sul settimanale Sette del Corriere della Sera pubblicato il 27 /01/ 2011 e il  libro citato si Intitola "La Bontà Insensata", pubblicato da Mondadori il 18/01/2011.
Anche noi, discutendo in classe, ci siamo posti alcune domande, a cui non abbiamo saputo dare risposta. Una su tutte: cosa si può fare, cosa possiamo fare perchè questi eventi drammatici non si ripetano? Anche perché altri genocidi sono accaduti dopo la 2^guerra mondiale, non ultimo quello perpetrato nel Darfur, una regione del Sudan africano, in cui il conflitto etnico tra tribù ha provocato la morte di milioni di persone.
Anche noi, siamo d'accordo con lo scrittore che "bisogna ricordare la Shoah" non solo perché "non accada più agli ebrei", ma per una motivazione superiore:"ricordare il male perché non si ripeta più per tutti gli uomini."
In questo spirito, bisogna ricordare i Giusti,cioè quelle persone che si assumono una responsabilità nelle situazioni estreme, l'unico antidoto perché il male non si ripeta. "Essi mostrano che ogni uomo nel proprio piccolo, in qualsiasi circostanza può spingere la storia in una direzione diversa." La memoria dei Giusti ci serve non solo rispetto a situazione estreme, ma "a vivere meglio nella democrazia, con il piacere di venire in soccorso al più debole, di pensare da soli, di sapersi mettere al posto degli altri."

                     Yom Ha Shoah: la sceneggiatura

La prof. ci ha anche raccontato che nell'anno scolatico 2008-2009, le classi 3^C e 3^E hanno voluto ricordare i Giusti, in una serata in cui i nostri compagni hanno letto brani scelti di scrittori che hanno vissuto la Shoah, alternando il testo scritto all'esecuzione di musiche ebraiche interpretate dall' orchestra della scuola. La lettura scenica, intitolata "Yom Ha Shoah" è stata presentata nell'Auditorium della Scuola il 26 Gennaio 2008 per le classi terze della scuola e il 27 Gennaio 2008 per i genitori e i rappresentanti delle istituzioni. Perché possiate comprendere le finalità di quella serata, pubblichiamo in formato .pdf la sceneggiatura della lettura scenica e le foto dell'evento.



venerdì 4 febbraio 2011

La giornata della memoria

Il giorno 29 Gennaio, tutte le classi prime della Scuola Media Griffini si sono recate nell'Auditorium della scuola per assistere alla proiezione di un documentario sulla vita di Anna Frank che, all'età di 15 anni, morì nel campo di concentramento di Auswichtz in Polonia.
Alternando la narrazione della "Breve vita" di Anna Frank agli eventi storici di quel drammatico periodo storico, il documentario ci ha fatto riflettere sul motivo per cui in tutto il mondo si commemora la Giornata della Memoria.
Il nostro compagno Paolo ha svolto una breve ricerca su Wikipedia.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n°211 del 20 Luglio 2000, approvata dal Parlamento Italiano che ha in tal modo ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime dell' Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali,la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."

Perché il 27 Gennaio, ci siamo chiesti? La data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (maggiormente nota con il suo nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Il 27 gennaio è ricordato anche da molte altre nazioni, tra cui la Germania e la Gran Bretagna, così come dall' ONU, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1ºnovembre 2005.
In Italia, sono ufficialmente più di 400 le persone insignite dell'alta onorificenza dei
Giusti tra le Nazioni per il loro impegno a favore degli ebrei perseguitati durante l'Olocausto
.

Per riflettere sul significato del Giorno della Memoria, vi proponiamo una sitografia ragionata che abbiamo cercato con il motore di ricerca per ragazzi "Ricerche maestre" (http://www.ricerchemaestre.it/)
Sitografia
http://archivio.pubblica.istruzione.it/shoah/
http://www.olokaustos.org/
http://holocaust.about.com/
http://www.cdec.it/
http://www.lager.it/
http://www.binario21.org/
http://www.museoshoah.it/
http://www.lageredeportazione.org/

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