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lunedì 16 maggio 2011

OroBlu: spazzolino e bicchiere

Oggi pubblichiamo le risultanze di un'attività divertente e interessante proposta ai nostri compagni di terza media durante il Laboratorio OroBlu nell'anno scolastico 2009-2010: un role play per incentivare i nostri compagni a ridurre lo spreco giornaliero di acqua attraverso semplici comportamenti "virtuosi" che dovrebbero diventare habitus costanti di quelle persone che hanno a cuore la salute dell'acqua.
Prima di illustrarvi l'attività, vi invitiamo a leggere qualche dato statistico, che riteniamo preoccupante perchè riguarda l'Italia (fonte: Report Blue Book, 2010):

  • Ogni italiano consuma in media 237 litri di acqua al giorno: 39% per bagno e doccia, 20% per sanitari, 12% per bucato, 10% per stoviglie, 6% per cucina, 6% per giardino e lavaggi auto, 1% per bere e 6% per altri usi.
  • L'Italia si pone al terzo posto nel mondo per lo spreco di acqua preceduta da Australia e Usa.
  • Un italiano in media non riesce a fare una doccia con 5-6 litri di acqua e tiene aperto il rubinetto oltre i 5 minuti mentre si lava i denti né usa il bicchiere per risciacquarsi.
A fronte di questa situazione che evidenzia anche una carenza educativa nel comportamento degli italiani, Elena, la referente dell' A.C.R.A ha portato in classe un kit per l'igiene orale dei denti ed ha chiesto a due compagni di lavarsi i denti seguendo due modalità differenti: lasciando scorrere l'acqua del rubinetto che nella simulazione un compagno versa da bottiglie d'acqua di 2 litri e usando il bicchiere per risciaquare i denti e lo spazzolino, ovviamente dopo aver chiuso il rubinetto.
Nel videoclip che mostra la seconda modalità, cioè un'azione di igiene orale ecosostenibile,vi invitiamo a calcolare quanti litri di acqua sono stati sprecati inutilmente: osservate l'ultimo fermo immagine.



Avrete sicuramente compreso che nella nostra simulazione sono stati sprecati due litri d'acqua rispetto al mezzo litro (forse meno) erogato, se si utilizza un bicchiere per risciacquare i denti. Che dire? Lotta allo spreco, dunque e leggete il prossimo post.

                                               IGriffinidellaPrimaC

mercoledì 16 febbraio 2011

Sviluppo: Acqua: bene privato o diritto dell' Umanità?

Riprendiamo a narrare la storia del nostro progetto "Chiare, fresche, dolci acque" dopo una breve pausa dedicata alla Giornata della Memoria.
Abbiamo lasciato i nostri compagni all' Expo Ambiente di Monza, dove il nostro progetto è stato premiato, ma l'evento non costituisce la fine del racconto, bensì un punto importante della nostra scaletta immaginaria che ora si arricchisce di nuovi fatti. Cominciamo?
Nell'anno scolastico 2009-2010, i nostri compagni di seconda e di terza C hanno affrontato la terza fase del progetto, intitolata "L'acqua: bene comune e diritto dell'umanità".
Ecco una breve scheda di sintesi che illustra gli obiettivi, le attività e le metodologie usate.

Nodo disciplinare trasversale: Risorsa – Diritto negato - Diritto collettivo
Scopo:
l’acqua come risorsa, come bene comune e come diritto collettivo sono stati i temi oggetto di indagine
Compito operativo
: i nostri compagni
sono stati impegnati in attività laboratoriali per conoscere e analizzare da un punto di vista scientifico e storico-sociale i problemi legati alla emergenza idrica sia a livello locale che globale, gli effetti dei fenomeni connessi all’emergenza idrica(cambiamenti climatici, desertificazione, siccità, ineguale distribuzione delle risorse idriche, guerre dell’acqua, etc). Attraverso la ricerca personale, gli allievi hanno selezionato documenti specifici elaborati da organismi nazionali ed internazionali sulle problematiche oggetto di studio e hanno sostenuto le campagne etiche, organizzate dalle ONG/ONLUS per il riconoscimento dell'acqua come diritto collettivo.
Metodi:
I temi sono stati problematizzati a partire dall’analisi di casi esemplari (sia per contrasto che per somiglianza) per dare concretezza al sapere teorico di riferimento e per far emergere la complessità dei fattori (storico-geografici, culturali, economici, etc) che incidono sulle politiche di gestione dell’acqua. Gli interventi didattici hanno cercato di favorire il pensiero divergente e a un atteggiamento aperto ad accogliere punti di vista differenti sul nucleo concettuale “sviluppo/sottosviluppo con particolare attenzione ai temi della accessibilità dell’acqua potabile nei paesi del Sud e del Nord del mondo.
Fasi: Nella fase iniziale del percorso sono stati affrontati e approfonditi i seguenti temi e argomenti - parallelamente in ambito disciplinare e interdisciplinare: emergenza idrica e cambiamenti climatici/la geografia della sete e della fame: il circolo vizioso del sottosviluppo/le guerre dell’acqua: cause e caratteristiche dei conflitti reali e potenziali legati alle risorse d'acqua nei sei bacini internazionali: Danubio, Volga, Volta, Giordano, Okavango/l’acqua: risorsa per la vita, diritto collettivo o diritto negato?/Le malattie dell’acqua nel Sud e nel Nord del mondo/La gestione politica dell’acqua: privatizzazione o distribuzione pubblica?/La cooperazione internazionale e interregionale (Ong, Onlus, Enti governativi): progetti di sviluppo sostenibile: tutela e distribuzione equa delle risorse idriche, progetti di potabilizzazione dell’acqua, etc/La tutela e la gestione dell’acqua nella legislazione italiana e internazionale (articoli Costituzioni, Dichiarazioni, Convenzioni, Protocolli d’intesa, Conferenze, Petizioni, etc)
Prodotti: 1. Ricerca sui siti dedicati di video-documentari sui temi oggetto di indagine; visione dei film e discussione in classe; elaborazione di una filmografia ragionata. Il documento è stato distribuito alle classi terze della scuola; 2. attivazione di un laboratorio ludico-didattico organizzato e proposto dall'ACRA in cui i nostri compagni sono stati impegnati in giochi di ruolo, esperienze pratiche di risparmio dell'acqua e nell'allestimento di una mostra fotografica
"Acqua, fonte di vita"; 3. realizzazione di un opuscolo contenente tutte le risultanze dell'indagine sui temi trattati durante l'anno; 4. realizzazione di spot pubblicitari sul tema dell'acqua diritto inalienabile dell'uomo; 5. le poesie dell'acqua: 6.organizzazione di una serata dell'Acqua Eco-Solidale nell'Auditorium della Scuola in cui presentare i prodotti del progetto.


IGriffinidellaTerza eSecondaC
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