Oggi vi "tocca" leggere un'altra storia, anzi un altro episodio della storia del nostro nuovo progetto.Beh, dopo la pubblicazione del nostro primo libro ci è venuta l'idea di riscrivere il testo della leggenda, di farne un'altra versione in Italiano, per diffonderla a un pubblico vasto come quello degli studenti e dei cittadini di Casalpusterlengo.Un altro libro, insomma, e pure illustrato con i nostri disegni.
Per farvi comprendere le fasi del lavoro che ci ha impegnati da Aprile 2010 a Settembre 2011, vi proponiamo la scheda del libro, molto sintetica perché desideriamo che, incuriositi e avvinti dal titolo, leggeste d'un fiato il libro.
Titolo: La leggenda del lago Gerundo e del terribile mostro Tarantasio

Autori: la classe 2^C ( autore collettivo)
Collana: I libri della Scuola media Griffini
Genere: leggenda
Casa Editrice: La Biblioteca che c'è Illustrazioni: la classe 2^C ; Tecnica: collage tridimensionale su cartoncino bianco A3
Stampa: Ottobre 2011; Ristampe: 2012, 2013, 2014 (speriamo!)
Luogo di Stampa: laboratorio di Informatica della Scuola S.S.S. 1° "Saverio Griffini"
I Narratori: il Narratore pedante, la nonna Maria, i nipoti Giorgio, Marco, Elena
Protagonista: il paludoso e melmoso Lago Gerundo
Antagonista: il terribile mostro Tarantasio ( e pure assassino)
L'eroe: il bel cavaliereIl mezzo magico: la spada del bel cavaliere e il bel cavallo del bel cavaliere
Le vittime: i bambini
Tempo della vicenda: l'Alto Medioevo, ma in qualunque tempo
Trama: è la storia di un mostro-rettile che abitava nelle acque melmose di un antico lago lombardo e che uccideva i bambini e se li mangiava come moschini...
Morale: il lavoro dell'uomo ("il tanto sgobbare") contribuisce al progresso della società e sconfigge anche le difficoltà che sembrano insuperabili: malattie, guerre, catastrofi naturali... anche le magie
Tag: leggenda, malaria, bonifica, palude, tritone, fantasia, sabbie mobili, monaci, Visconti.
Punto di vista narrante: alternanza del narratore interno (voce fuori campo) e del narratore esterno onnipresente
Incipit: descrizione dell'ambiente: "Immaginate un tramonto di Giugno in campagna: il sole a semicerchio che taglia l’orizzonte e che si amalgama con il verde del frumento acerbo... "Struttura narrativa: intreccio attraverso l'inserimento di flasback e alternanza di sequenze narrative, dialogate, descrittive; storia nella storia
Finale: lieto fine; chiuso.
Sappiamo che volete immergervi nella lettura del libro, ma dovrete aspettare il prossimo post... Intanto che aspettate, guardate il reportage fotografico che testimonia il nostro "lavoro".
IGriffinidellaSecondaC





