giovedì 14 aprile 2011

Sviluppo: la guerra dell'acqua: una premessa

Dopo le riflessioni innescate dalla Giornata Mondiale dell'acqua e dalla Mostra "L'acqua ai tempi della sete" che abbiamo organizzato a scuola, ritorniamo ad occuparci del nostro progetto "Chiare, fresche, dolci acque".
Vi ricordiamo che siamo nella fase di pubblicazione dei prodotti denominata " Sviluppo" perchè con una finzione narrativa abbiamo immaginato di raccontarvi la storia del progetto, pianificando anche la scaletta.
Nello Sviluppo, la storia del progetto prevede che si parli di " Le guerre dell'acqua", un tema affrontato dai nostri compagni della terza C.

Che cosa sono le guerre dell'acqua? Da chi sono combattute e perché? Perchè sono collegate al tema dell'emergenza idrica?

I nostri compagni hanno cercato le risposte consultando documenti e video sul web. I risultati di questa ricerca sono stati visualizzati in una mappa interattiva che pubblicheremo nel prossimo post, ma è necessario fare una premessa per comprendere il contesto del problema.

Si è soliti pensare che la carenza d'acqua sia causata dalla
"grande disuguaglianza nella ripartizione naturale dell’acqua": solo in 9 paesi tra cui Brasile, Russia, Cina, Canada, Indonesia, Stati Uniti, Sudafrica sono localizzate il 60% delle risorse naturali di acqua. Per ben 80 paesi al contrario si può parlare di stato di penuria...

Si è soliti pensare che la scarsità d'acqua sia causata dagli "sperperi ": l’agricoltura mondiale assorbe in media il 70% dell’insieme dei prelievi d’acqua (raggiunge il 90% nei paesi sottosviluppati), l’industria preleva il 20%, mentre gli usi domestici il 10%. Nei paesi ricchi queste percentuali sono rispettivamente 40/40/20...

Si è soliti pensare che l'emergenza idrica sia causata dalla
"intensificazione dei processi di inquinamento e di contaminazione delle acque": utilizzazione massiccia di prodotti chimici e materiali pesanti; assenza di trattamento degli scarichi domestici e industruali; sfruttamento sempre in profondità delle falde freatiche; assenza dei sistemi di depurazione delle acque usate dalla popolazione mondiale; sconvolgimenti geologici come piene e inondazioni; degradazione del suolo per desertificazione"...

Si è soliti pensare che la penuria d'acqua sia causdata dalla"crescita demografica"...
tuttavia, in questi ultimi anni, si è cominciato a prendere coscienza di altre ragioni.
Spesso situazioni di conflitto all'interno di uno stesso stato o tra stati diversi scatenano legati alla gestione delle acque, soprattutto nei molti bacini fluviali condivisi tra più Stati. Le cosiddette acque tranfrontaliere diventano la causa scatenante di conflitti che assumono sempre di più un carattere nazionalista: l'acqua da bene comune diventa un bene nazionale da proteggere con le armi.
In occasione del Forum Mondiale dell'Acqua che si è tenuto a ad Istanbul si è discusso delle aree geografiche più a rischio. In particolare i grandi fiumi
del globo
sarebbero oggetto di contese politiche preoccupanti per l'uso delle riserve e costruzioni di dighe appaltate a grandi società multinazionali che tendono successivamente a privatizzare la distribuzione dell'acqua alle popolazioni.


                               IGriffinidellaTerzaedellaPrimaC

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